martedì, luglio 24, 2007

Dopo una lunga passeggiata..

Che fare quando si torna da una passeggiata?
Beh innanzi tutto se è inverno cercheremo di tenere "allegro" il cavallo al nostro arrivo e provvederemo a metterlo in box prima possibile. se molto bagnato possiamo asciugarlo con della paglia asciutta..
Se invece siamo in piena estate cerchiamo di non affaticare troppo il cavallo prima di giungere in stalla...
Se il tempo lo consente docciamo l'animale avendo tutte le accortezze del caso..
Poi facciamolo passeggiare al fine di farlo asciugare...
Mai coprire il cavallo bagnato con coperte sintetiche, e non far bere il cavallo per almeno 15-20 minuti....
Altro piccolo accorgimento eè quello di non allentare il sottopancia di improvviso al fine di evitare problemi di circolazione..,

lunedì, luglio 23, 2007

Vacanze Emiliane...

Come mi è consueto fare tutte le estati mi reco in Emilia Romagna alle pendici del monte cimone.
Mio fratello, che risiede in zona, possiee anch'egli dei cavalli e mi ha invitato a fare delle magnifiche passeggiate...
Purtroppo vicino al maneggio degli spregiudicati "uomini d'affari" hanno manifestato l'intenzione di costruire un frantio mobile per macinare pietre e quant'altro...
Chiedo a voi lettori come si potrebbero fermare queste speculazioni che stanno da qualche tempo dannegiando l'italia intera!
Fatevi sentire!!!

lunedì, luglio 09, 2007

Che cosa sono le ragadi??

Chiunque possieda o cavalchi un cavallo avrà senz'altro sentito parlare delle ragadi..
In risposta a domande di alcuni lettori intendo spiegare che cosa sono.
Le ragadi vengono classificate in gergo "tare molli", e sono tumefazioni della cute con successiva necrosi e decomposizione del pelo in quella zona.
Le ragadi si trovano molto spesso in zone poco visibili come le piegature degli arti.
Con l'andar del tempo le ragadi si trasformano in vere e proprie piaghe, da curare con cicatrizzanti.
Per evitare tutto ciò è necessario effettuare periodicamente una "governo della mano" che assicuri una buona pulizia del cavallo.
Questo con le dovute cautele inquanto fare il bagno al cavallo non è sempre una buona azione, ciò potrebbe portare ad un eccessivo indebolimento della cute e del pelo, a reumatismi( se fatto in condizioni sbagliate), o a bolsaggine...
Ricordiamo comunque che accudire un cavallo non è facile come sembra ed è bene seguire sempre i consigli dei più esperti.

giovedì, giugno 28, 2007

Chi predica bene razzola male....

Come sempre l'equitazione italiana è dominata tante belle chicchere, tanti esperti, ma , quando è il momento di dimostrare e mettere in pratica tutte queste parole i risultati sono davvero scarsi.....
Basti vedere i risultati italiani nelle gare internazionali per rimanere sorpresi (purtroppo spiacevolmente) .Tutto ciò si deve a una scarsa conoscenza del cavallo come essere vivente, come se fosse una moto da corsa!
Per questo pubblicherò ben presto parte della mia tesina di maturità proprio al fine di soddisfare le curiosità difficili da trovare in un normale sito internet.

giovedì, giugno 07, 2007

E i Cavalli Selvatici???

" E che fine hanno fatto i cavalli del parco Aveto", tutti vi chederete.
Non se ne sa più niente, ecco la risposta.
Come siamo bravissimi a fare in Italia si è insabbiato tutto, al fine di evitare proteste e manifestazioni, che intanto non sarebbero servite a far cambiare idea a chi di quei cavalli se ne vuole sbarazzare a tutti i costi.
Ma rivolgendomi a chi di dovere, voglio fare una considerazione:
dal 2000 ad oggi sono state gettate da elicotteri più di 3000 vipere, sono stati riprodotti e introdotti circa 1900 cinghiali, sono stati liberati quasi 40 lupi (fuori habitat) tutto ciò allo scopo del cosiddetto "ripopolamento faunistico", e lo stesso ente che sostiene che il bosco debba essere "abitato" lascia eliminare 120 sparuti cavalli che se non provocati non fanno male a nessuno.
Sembra un conrosenso, anche perchè grazie a quei cinghiali e alle vipere garn parte degli agricoltori stanno pensando bene di incrociare le braccia e magari di trasferirsi in centro dove il cinghiale non potrà disintegrargli l'orto.
Quindi rendiamoci conto che la questione dei cavalli non esiste, quei cavalli dovrebbero rimanere indisturbati li dove sono, e se gli si lascerà abbastanza posto avranno di che cibarsi senza rovinare le colture.
A presto Roberto Tomei

giovedì, maggio 17, 2007

Questa è una poesia dedicata ad un cavallo ed un amico a me molto cari, il primo scomparso a causa della ferocia di alcuni "scellerati" che purtroppo operano ancora nel mondo equestre; il secondo a causa di un aneurisma celebrale che lo ha stroncato all'età di 15 anni...

Era una mattinata buia e ventosa quando ti ho perso....
Giungendo a te non ti ho più visto, sei scomparso nel nulla come fumo.
Solo sangue e crini strappati, nel tuo box...
Rabbia, paura, rabbia, dolore per essere assoggettato a individui così crudeli...
Non ci sei più ma è come se tutta la terra mi bisbigliasse la tua uccisione!!
E come un brivido di freddo mi giunge il tuo dolore e la tua speranza, rotta per sempre....
Nessuno e niente ti potrà più dar dolore ,calci, pugni, frustate ora sei libero nei pascoli verdi e teneri del cielo e nessuno più di te è vicino a Dio....
Dall'alto vedi questo stupida gabbia di dolore e dai conforto a chi vi è ancora all'interno...
Ricordami, ricordaci e perdona la cattiveria e la ferocia umana...

martedì, maggio 15, 2007

Polemiche, polemiche, polemiche.......
L'equitazione è divenuta ormai un brullicare di associazioni che non fanno altro che polemizzare l'operato di associazioni riconosciute e oneste, che evidentemente danno fastidio.
Pochi, pochissimi parlano di cavalli in modo imparziale e appassionante, come per altro si dovrebbe!
Ma dove sono finiti i cavalli????
Tra tecnici, cooordinatori, e presidenti la nostra passione va " a farsi friggere"!!!!
Quello che propongo personalmente è un dialogo costruttivo per migliorarci l'un l'altro, invece di pensare agli errori e alle disfatte altrui.
Che cos'è questa mania?? Probabilmente è di tendenza , criticare, rimanendo sempre sul vago e non conludendo assolutamente niente.
Vediamo invece di aprire l'equitazione a chi per esempio non può permetterselo, o a formare meglio gli istruttori!!
Pensateci.....
Istruttore Roberto Tomei.

venerdì, maggio 04, 2007

giovedì, maggio 03, 2007

A Difesa dell'Engea

Da un pò di tempo nel mondo di internet vi sono alcune associazioni equestri che svolgono
una vara e propria campagna pubblicitaria negativa contro questa magnifica associazione.
In realtà l'iniziativa è di pochi, probabilmente invidiosi, che devono assolutamente screditare un sistema che funziona correttamente, ed aiuta sia i propri tecnici, sia i propri iscritti, cosa che non
tutte le associazioni fanno!!!
I motivi che mi spingono a rompere gli indugi e difendere "a spada tratta", questo ente, sono sia rgioni personali di amicizia con tecnici engea, sia ragioni oggettive legate alla convenienza
reale di questa associazione equestre.
Infatti essere socio engea vuole dire avere una delle migliori assicurazioni a livello planetario nel mondo equestre; vuole dire avere un titolo riconosciuto in 58 paesi, cosa che NESSUNA ASSOCIAZIONE O FEDERAZIONE GARANTISCE, rispetta le norme ISO, da diritto di iscrizione all'OPEc e all'anie.
Inoltre l'ambiente engea è come una grossa famiglia.

venerdì, aprile 20, 2007

Una questione di psicologia

UNA QUESTIONE DI PSICOLOGIA
Il comportamento del cavallo è sempre conseguenza di un esperienza precedente.Nell osservare il comportamento di più cavalli ci si può facilmente accorgere che ogni soggetto pare distinguersi dagli altri per piccole ‘manie’ che spesso interpretiamo come vezzi o capricci.C’è quello che appena sente il carrello delle profende in scuderia inizia a rampare contro la porta, quello che non sopporta di essere secondo a nessuno in passeggiata, quello che ricerca quasi ostinatamente le coccole dell’uomo, quello che, al contrario, si mostra riottoso e chiuso, quello che al prato ama la compagnia dei propri simili e quello che invece preferisce isolarsi.I casi, di questo passo, possono ripetersi all’infinito ma sono tutti contraddistinti da un’unica costante: non sono mai atteggiamenti casuali e semmai la loro origine va ricercata nell’esperienza acquisita da ciascun soggetto fin dai primissimi stadi della sua esistenza e, ancora prima, nell’istinto innato della vita del branco: perché non dobbiamo mai dimenticare che ogni cavallo porta con sé l’istinto per una vita piuttosto diversa da quella che si trova poi a condurre di fatto. Ciò non significa che la routine di scuderia abbia necessariamente influssi negativi o devianti sulla sua personalità, ma semmai che esistono atteggiamenti comportamentali ‘equinamente’ pertinenti che possono sfuggire alla logica prettamente umana.per esempio il cavallo che rampa contro la porta e pare non tollerare di ricevere le profende dopo i suoi colleghi. Di per sé, potrebbe sembrare un semplice capriccio, ma a ben guardare potrebbe esserci una spiegazione assai differente.Nella vita di branco esistono delle gerarchie ben stabilite che ordinano anche funzioni primarie quali l’abbeverata o l’assunzione del cibo. C’è il cavallo che per primo accede all’acqua mentre gli altri svolgono il ruolo di guardiani e che cede quindi il posto ‘a tavola’ in un preciso interscambio funzionale di compiti. Pensiamo quale frustrazione possa rappresentare l’aspettare rigorosamente il turno a fine corridoio per un soggetto che ha avuto da puledro questo ruolo e che si trova improvvisamente a dover fare la fila! E lo stesso può dirsi per quei soggetti che, in passeggiata, reagiscono in maniera poco propensa all’essere accodati ad altri cavalli: fin dai primi giochi dei puledri liberi al prato ci sono soggetti che corrono e altri che inseguono, e se il nostro cavallo è tra quelli abituati a guidare i suoi simili nelle corse e nei giochi, il ruolo di comprimario può risultargli un po’ stretto e dare origine al desiderio di riattestarsi, con noi in sella e nostro malgrado, al comando del gruppo. Un soggetto che fin da puledro sia stato abituato a essere manipolato, toccato e accudito con buona frequenza sarà indubbiamente più propenso e rilassato nel contatto con chi lo governa, lo coccola o semplicemente gli gira intorno. È abbastanza facile intuire che, al contrario, in soggetti rimasti più a lungo in regime di branco, come per esempio accade in molti allevamenti che dispongono di un numero cospicuo di puledri, il contatto con l’uomo avviene più tardi e dunque risulti meno naturale.Attenti ai traumiÈ un grosso errore cercare di interpretare i comportamenti del cavallo basandoci sulla nostra logica. Se è già complesso riuscire a capire come pensa un cavallo, lo è ancora di più riuscire a interpretare le sue reazioni alla luce della sua personalissima esperienza. Di un essere umano possiamo in un qualche modo tracciare un profilo delle sue fobie o dei suoi comportamenti attraverso il suo vissuto, che può esserci raccontato: dal bambino che è caduto nell’acqua senza salvagente quando era piccolo all’adulto che ha paura di nuotare dove non si tocca il fondo, il tracciato è abbastanza scontato. Ma del cavallo che rifiuta ostinatamente di attraversare un ruscello cosa sappiamo? Accanirsi in maniera troppo dura verso questi atteggiamenti (il rifiuto dell’acqua è un classico) può creare ulteriori tensioni e determinare un’ulteriore associazione spiacevole, a livello fisico e psicologico, rispetto a un evento che porta già una matrice negativa nell’esperienza di quel particolare soggetto.Di fronte a situazioni che lo hanno messo in pericolo o nelle quali ha provato paura, il cavallo si comporterà secondo quanto gli verrà suggerito dal suo istinto di conservazione. Questo è il motivo principale per il quale è assolutamente necessario che ogni evento porti quanto più possibile con sé una connotazione positiva ed entri nell’esperienza del soggetto nella maniera meno traumatica possibile. Di fronte a una barriera abbattuta, a uno scivolone in acqua, a un viaggio in van un po’ più movimentato, il cavallo deve essere non solo compreso nelle sue paure ma anche aiutato con una presenza costante e rassicurante, un atteggiamento che gli dica: «Ok, non preoccuparti, non è successo nulla di male». Una pacca sul collo, un massaggio vicino al garrese, un pezzo di carota, dieci minuti di passeggiata a mano, qualche parola detta con tono pacato costituiscono una terapia semplice e molto funzionale che chiunque può mettere facilmente in atto. Solo così il trauma non andrà a incidere sulla psiche e potrà rapidamente essere dimenticato. In caso contrario, al ripresentarsi di una situazione analoga, il comportamento del cavallo sarà sicuramente di difesa a oltranza.

- In acque chiare

- In acque chiare

mercoledì, aprile 18, 2007

Il Cavallo e L'Uomo: più di 3000 anni insieme.

Circa 3000 anni fà, nelle pianure sperdute dell'Asia centrale, l'uomo capì l'utilità del cavallo, precedentemente cacciato per la carne.
Proprio da quel momento iniziò una frattura che ancora oggi è ben evidente.
L'uomo volle assoggettare il cavallo a tutte le sue esigenze, servendosi della sua cattiveria e di metodi poco ortodossi, incutendo nell'animale paura, che presto si tramutò in odio e non in rispetto, come egli avrebbe voluto.
Il Cavallo venne usato come un "oggetto" al servizio dell'umanità, come un auto moderna; utile non solo per il trasporto di persone, ma anche di oggeti.
Per il cavallo la libertà era finita!!!

venerdì, aprile 13, 2007

domenica, aprile 01, 2007

Ancora Cavalli!

Cari amici ed amiche ; tutti voi vi sarete chiesti ripetutamentre perchè l'equitazione non si sviluppa a dovere essendo uno sport così piacevole e rilassante.

I motivi sono molteplici, e mi spingono a spiegarli incessantamente, e in modo magari anche noioso!

-Innanzitutto da pochi anni a questa parte è divenuta una passione molto dispendiosa, ( si pensi che un cavallo in media costa 5000 euro, e mantenerlo in pensione in una struttura ( spesso inadeguata) costa dai300 fino 700 euro al mese.

-L'associazione più diffusa non garantisce adeguate assicurazioni adeguate, e non promuove attività varie, mamra solo a far spendere ulteriori soldi in specialità che sfruttano unicamente il cavallo.

-Gli istuttori e gli organi preposti alla formazione sono spesso inadeguati, o addirittura improvvisati.

-L'attività è poco remunerativa, non prevede ad oggi sovvenzioni, o agevolazioni, ( solo per ottenere un appezzamento di terrreno bisogna fare i salti mortali)!

- Troppe persone hanno fatto dell'equitazione un gioco per ricchi, mentre tutti avrebbero il diritto di poter intraprendere questa passione nella maniera più consona.

- Si stà ormai perdendo la passione per il cavallo, in favore delle mode.

Pertanto: riflettete, migliorate, FATEVI SENTIRE!!!!
a vostra disposizione Tomei Roberto.
Etichette: Equitazione. "

lunedì, marzo 19, 2007

Annuncio (per chi ci sente)

Pochi giorni fà ho incontrato alcune persone come me , interessate ad acquistare un appezzamento di terreno, per poi insediarvi un piccolo maneggio.
Un maneggio dove non si massacra!!!
Il problema principale è quello di trovare un terrreno idoneo nelle vicinanze.
Non è Facile!!!
Spesso chi agisce nell'ombra è favorito, per noi non è così, perchè mettiamo al primo posto la salute del cavallo, a costo di entrare in difficoltà economiche.
Il terreno ormai è utilizzato esclusivamente per costruire!
Chiedo con umiltà e sincerità, che se qualcheduno avesse del terreno da affittare, e/o vendere di farci sapere la disponibilità.
Noi vogliamo semplicemente tutelarci da un sistema (l'equitazione) che non funziona, per violenze ed altro, che ora non descrivo.
Non vogliamo fare concorrenzaa nessuno!!!
Potete rivolgervi a questo sito, oppure al333 2436477.
Grazie a presto

giovedì, febbraio 15, 2007

MALTRTTAMENTI In LIGURIA

Oggi su repubblica è stato finalmente pubblicato un articolo sui maltrattamenti che imperversano purtroppo in tutta Italia.....
Tutti sanno come la penso...... é vergognoso!
Non Ho parole per descrivere lo schifo che fanno tali persone!!!
Vorrei dire a queste persone:
Vigliacchi, dementi, deficenti, stupidi imbecilli.... Lasciate stare i cavalli!
Dimettetevi, lasciate perdere, non è per voi, il vosrtro posto è in galera...
A Risentirci

sabato, gennaio 27, 2007

Tra un po Finirà l'inverno e......

Salve amici.
Come avete potuto leggere nel titolo, bisogna già
pensare che questo inverno sta per finire, e che sarà necessario
organizzare alcune passeggiate, e raduni a cavallo...
Ma dove si può andare??
In quale centro e con chi?
Beh certamente in questi tempi l'equitazione, ed i maneggi in generale
stanno vivendo momenti di crisi mai visti; vittime di un inflazione che non
perdona, vittime degli affitti, vittime di imbroglioni o incompetenti.
Non è facile trovare il posto giusto per far soggiornare il proprio cavallo.
I problemi possono essere tanti, Quali i costi ormai troppo elevati, la maleducazione o l'incompetenza di chi vi opera...
Beh comunque sia se potete montate alcune volte da soli, o comunque non in enormi gruppi, vedrete che conoscerete un nuovo aspetto dell'equitazione...

giovedì, gennaio 11, 2007

I miei cavalli

I miei cavalli
Salve A tutti!
Come è iniziato l'anno?
Io ho approfittato di queate vacanze per approfondire vari aspetti dell'equitazione.
hoa approfondito direi scentificamente l'allevamento del cavallo, e non ho mancato di efettuare trekking,
e perchè no, anche di pulire le stalle, (attività che purtroppo pochi fanno).
Ma che cosa c'è di saliente in questo mio messaggio?!
beh, c'è che siamo nel 2007, ma purtroppo gli imbecilli esistono sempre.
Vi garantisco, che di imbecilli ce ne sono tanti, ma quando lavorano nel mondo dei cavalli la cosa è davvero spiacevole.
Andando a visitare un maneggio di cui per ovvi motivi non faccio il nome, mi è capitato di vedere i più brutali
e inappropiati modi di gestire il centro ed in particolare i cavalli.
Alcuni maltrattano il cavallo brutalizzandolo, altri se ne dimenticano (non fanno il box, niente acqua, niente cibo),
altri lo sfruttano come una macchina sputasoldi, altri lucrano su di esso.
La cosa davvero inaccettabile , e che queste persone, indossano giacche con scritto "istruttore".
Ciò è davvero un insulto ad una categoria che al cavallo vuole bene, esul cavallo vive per propria volontà.
Mi chiedo ad oggi con le numerose associazioni presenti sul territorio come questo sia possibile.
Dove sono i controlli???

sabato, dicembre 23, 2006

Buon Natale a Tutti E
Felice anno nuovo!

Ecco alcune immagini del paesaggio preolimpico visto da cavallo!!

Ecco alcune immagini del paesaggio preolimpico visto da cavallo!!
31-10-2005

Val susa oulx.

Val susa oulx.